Squeri di Venezia: dove nascono le gondole più iconiche

Lo squero di Venezia rappresenta un angolo autentico e affascinante della città lagunare, dove l’arte della costruzione delle gondole continua a vivere secondo tradizioni secolari. Questi antichi cantieri navali, con la loro caratteristica architettura che ricorda le case di montagna, sono luoghi dove il tempo sembra essersi fermato. Tra tutti, lo Squero di San Trovaso nel sestiere di Dorsoduro è uno dei più celebri e accessibili, un vero gioiello da non perdere durante una visita a Venezia.

Qui, maestri artigiani lavorano ancora il legno a mano, plasmando con pazienza e maestria le iconiche imbarcazioni che scivolano sui canali veneziani. Più che semplici cantieri, gli squeri sono custodi di un patrimonio culturale inestimabile, luoghi dove storia, artigianato e tradizione si fondono in un’esperienza unica che racconta l’anima più autentica di Venezia, lontana dai percorsi turistici più battuti.

Ti sei mai chiesto come nascono le gondole che vedi solcare i canali veneziani? O perché questi cantieri hanno un aspetto così diverso dal resto dell’architettura veneziana? Negli squeri, e in particolare in quello di S.Trovaso Venezia, potrai trovare risposta a queste domande, immergendoti in un mondo di tecniche artigianali tramandate di generazione in generazione, dove ogni gondola viene creata su misura per il suo gondoliere, rispettando regole precise ma con un tocco di unicità che la renderà diversa da tutte le altre.

L’architettura unica degli squeri veneziani

Gli squeri veneziani si distinguono immediatamente nel panorama architettonico della città lagunare. A differenza dei tipici palazzi veneziani, questi cantieri navali presentano una struttura che ricorda sorprendentemente le baite di montagna, con il loro caratteristico tetto spiovente e la costruzione prevalentemente in legno. Questa peculiarità architettonica non è casuale: riflette l’origine dei maestri artigiani che storicamente lavoravano in questi cantieri, provenienti dalle zone montane del Cadore.

La struttura dello squero è perfettamente funzionale alla sua attività: il piazzale inclinato verso il canale facilita il varo e l’alaggio delle imbarcazioni, mentre l’ampia tettoia di legno, chiamata “tesa”, offre riparo durante la lavorazione e funge da deposito per gli strumenti. Questa configurazione si è mantenuta pressoché invariata nei secoli, testimoniando l’efficacia di un design pensato per rispondere alle esigenze pratiche del lavoro artigianale.

Il termine stesso “squero” ha origini interessanti, derivando probabilmente dalla parola dialettale “squara”, che indica il gruppo di artigiani specializzati (i maestri d’ascia o “squerarioli”) che collaborano alla realizzazione delle imbarcazioni. Secondo altre interpretazioni, potrebbe derivare dal greco “eschárion”, che significa cantiere.

Questi luoghi rappresentano molto più di semplici officine: sono veri e propri musei viventi dove l’arte della costruzione navale veneziana continua a essere praticata secondo metodi tramandati di generazione in generazione, preservando un patrimonio culturale inestimabile.

Il processo artigianale di costruzione delle gondole

La creazione di una gondola rappresenta il culmine dell’arte navale veneziana, un processo che richiede fino a tre mesi di meticoloso lavoro artigianale. Ogni gondola è un’opera d’arte unica, realizzata interamente a mano senza l’ausilio di progetti scritti, ma seguendo tecniche tramandate di maestro in apprendista.

La costruzione di questi eleganti natanti segue fasi ben precise:

  • Costolatura: viene realizzato lo scheletro dell’imbarcazione, posizionando con precisione le costole maestre su un apposito letto di legno
  • Montaggio delle fiancate: i legni vengono resi malleabili attraverso un processo di bagnatura e riscaldamento con canne di palude, per poi essere fissati allo scheletro
  • Capovolgimento: la gondola viene capovolta per accentuarne la caratteristica forma a mezzaluna, adattandola al peso specifico del futuro gondoliere
  • Realizzazione del fondo: viene costruito il fondo piatto in abete e montato il caratteristico ferro di prua, oggi in alluminio per alleggerire l’imbarcazione

Ogni gondola è composta da ben 280 pezzi diversi e utilizza otto tipologie di legno, ciascuna scelta per le sue specifiche proprietà: larice e abete per le parti immerse, mentre ciliegio, rovere, mogano, tiglio, olmo e noce per le strutture portanti. Il legname viene essiccato naturalmente per uno o due anni prima della lavorazione.

La peculiare asimmetria della gondola, con il lato sinistro più largo del destro, non è casuale: questa caratteristica, unita al peso bilanciato del gondoliere, garantisce la stabilità dell’imbarcazione durante la navigazione. Con i suoi 11 metri di lunghezza e un peso che varia tra i 350 e i 400 chili, la gondola rimane un prodigio di ingegneria navale tradizionale.

Lo Squero di San Trovaso: un tesoro da scoprire

Lo Squero di San Trovaso rappresenta uno degli ultimi cantieri navali tradizionali ancora attivi a Venezia. Situato nel sestiere di Dorsoduro, precisamente alle Fondamenta Bonlini, questo gioiello dell’artigianato veneziano si trova a pochi passi dalla Collezione Peggy Guggenheim, in una posizione facilmente accessibile ma sufficientemente appartata per conservare la sua autenticità.

Attivo sin dal XVII secolo, questo squero non si limita alla costruzione e riparazione delle iconiche gondole, ma dà vita anche ad altre imbarcazioni tipiche della laguna veneziana come pupparini, sandoli e sciopòni. Il nome “San Trovaso” deriva dalla contrazione dialettale dei due santi patroni, san Gervasio e san Protasio, a cui è dedicata la vicina chiesa.

Una delle caratteristiche che rende questo luogo particolarmente fotogenico è la sua posizione: affacciato sul Rio di San Trovaso, è perfettamente visibile dalle Fondamenta Priuli sulla sponda opposta, offrendo uno scorcio pittoresco che cattura l’essenza della Venezia più autentica. Questo punto di osservazione privilegiato permette di ammirare gli artigiani al lavoro senza disturbare la loro attività.

Ciò che colpisce del venezia squero di S.Trovaso è come, in un’epoca di produzione industriale, qui ogni fase della lavorazione venga ancora eseguita manualmente, con gli stessi strumenti e le stesse tecniche di secoli fa. Persino la movimentazione delle gondole avviene esclusivamente grazie alla forza delle braccia degli artigiani, in un rituale che sembra sospeso nel tempo e che rappresenta un patrimonio culturale inestimabile per la città lagunare.

Come visitare e raggiungere lo storico cantiere

Raggiungere lo Squero di San Trovaso è sorprendentemente semplice, anche per chi visita Venezia per la prima volta. La sua posizione strategica nel sestiere di Dorsoduro lo rende facilmente accessibile sia a piedi che con i mezzi pubblici.

Se preferisci spostarti a piedi, puoi seguire le indicazioni che dalla Stazione ferroviaria di Santa Lucia conducono verso Piazza San Marco attraversando il Ponte dell’Accademia. Questo percorso ti permetterà di immergerti nell’atmosfera veneziana, scoprendo angoli caratteristici della città lungo il cammino.

Per chi preferisce utilizzare i trasporti pubblici, l’opzione più comoda è prendere il vaporetto linea 2 dalla stazione Santa Lucia, scendendo alla fermata Zattere. Da qui, una breve passeggiata di appena tre minuti ti condurrà direttamente allo squero.

Visitare l’interno del cantiere richiede una pianificazione anticipata. Essendo un luogo di lavoro attivo e non un semplice museo, lo squero venezia organizza visite guidate della durata di circa mezz’ora, durante le quali un maestro d’ascia ti accompagnerà alla scoperta delle tecniche di lavorazione e delle caratteristiche peculiari delle gondole. Per partecipare a queste visite è necessario prenotare in anticipo via email all’indirizzo info@squerosantrovaso.com o consultare il sito ufficiale per informazioni aggiornate.

Anche se non dovessi riuscire a organizzare una visita guidata all’interno, vale comunque la pena ammirare lo squero dall’esterno, dalle Fondamenta Priuli. Da questa posizione privilegiata potrai osservare gli artigiani al lavoro e scattare fotografie memorabili di uno degli angoli più autentici e caratteristici di S.Trovaso Venezia, lontano dalle rotte turistiche più battute.

Un viaggio nell’anima artigianale di Venezia

Visitare uno squero veneziano significa immergersi in un’esperienza autentica che va oltre il semplice turismo. Questi luoghi raccontano l’essenza più profonda di Venezia, quella legata al suo rapporto millenario con l’acqua e con le tradizioni artigianali che hanno reso la città unica al mondo. Lo Squero di San Trovaso, con la sua architettura caratteristica e il fascino di un’attività che continua a svolgersi secondo antichi metodi, rappresenta una tappa imperdibile per chi desidera scoprire la Venezia più vera.

Dopo aver ammirato l’arte della costruzione delle gondole, potrai completare la tua esperienza veneziana soggiornando all’Hotel Vidi Miramare & Delfino, dove il comfort e l’eleganza si fondono in un’ospitalità di alto livello. Il nostro hotel a Jesolo offre il punto di partenza ideale per esplorare Venezia e le sue isole, con collegamenti rapidi e la possibilità di rientrare in un’oasi di relax dopo una giornata alla scoperta dei tesori della laguna.

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